Tutti i segreti della ceretta brasiliana, tra vantaggi e svantaggi | WEGIRLS

| 21 maggio 2020

Ceretta brasiliana: ne avete mai sentito parlare? Come funziona e quanto male fa? L’ultima domanda è più che legittima, considerato il dolore che ogni volta ci troviamo ad affrontare scegliendo questo metodo di depilazione. Partiamo dalle basi: la ceretta brasiliana è un metodo di depilazione dell’inguine e che permette di rimuovere totalmente (o quasi) i peli pubici e quelli presenti tra i glutei. Da non confondere con il Metodo Brasiliano – che consiste nel fare un unico strappo senza strisce di carta – la ceretta brasiliana garantisce pelle liscia per almeno due settimane. Vediamo insieme vantaggi e svantaggi della ceretta brasiliana, come funziona passo per passo e perché sceglierla, con un occhio di riguardo anche ai costi di questa pratica per depilarsi ed essere lisce il più a lungo possibile.

Come funziona la ceretta brasiliana

La ceretta brasiliana, come già accennato, permette la rimozione totale (o quasi, a seconda delle disposizioni date) dei peli dell’inguine e di quelli del cosiddetto lato B. Secondo il metodo basiliano, la cera dovrebbe essere non a caldo e fatta di resine di albero, miele, c’era d’api, aloe vera e olio di argan. La temperatura della cera è importantissima poiché la mancanza di calore dà la possibilità di lavorarla con le mani, sfruttando il calore del corpo per strappare il bulbo con maggiore delicatezza e senza spezzarlo. Solitamente la ceretta brasiliana prevede due passate, una prima per eliminare la maggior parte dei peli e una seconda per rendere la pelle totalmente liscia. Un consiglio: per ottenere la massima efficacia da questa particolare ceretta è importantissimo fare uno scrub e idratare la pelle prima, così da rendere la rimozione il più efficace possibile. Nei giorni successivi alla depilazione evitate sole e cloro, avendo cura di coccolare la pelle con prodotti lenitivi e naturali. Che succede se qualche pelo sfugge alla rimozione? Il rasoio rimane consentito per i piccoli aggiustamenti, in casi ci sia una seconda ricrescita da pareggiare, però attenzione. Ricordate che la ricrescita deve essere uniforme per permettere di fare la ceretta brasiliana con ottimi risultati una volta ogni 4/5 settimane (a seconda del tempo che ci mettono i peli a ricrescere).

Ceretta brasiliana: vantaggi e svantaggi

Ora che abbiamo capito come funziona questa pratica, vediamo vantaggi e svantaggi. Il primo, innegabile vantaggio è quello estetico: questo tipo di ceretta permette di eliminare tutti quei peli che possono darci fastidio, soprattutto quando andiamo in spiaggia. C’è però un rischio di cui tener conto e che porta a scegliere questo metodo con consapevolezza: le parti intime sono, inevitabilmente, meno protette ed esposte. I peli, infatti, hanno la fisiologica funzione di tenere isolate queste delicate zone del nostro corpo. C’è da considerare, tra gli svantaggi, anche il dolore della ceretta brasiliana, considerato che si arriva a strappare anche in punti dove veramente il sole non batte proprio mai. Per fare una ceretta indolore (o quasi) si può scegliere di farla nella settimana dopo il ciclo o, volendo, utilizzare anche un leggere anestetico topico. Considerate che lo strappo e la tecnica della ceretta brasiliana provocano meno dolore della ceretta fatta con cera a caldo che tutte abbiamo imparato a conoscere. La particolare tecnica di tiraggio comporta anche un ulteriore pro: la delicatezza impedisce l’insorgere di fastidiosi rossori o irritazione, così come anche la follicolite. Anche il costo rientra tra i punti a favore: in media 10 euro per la zona bikini. E i peli incarniti? Altro grande cruccio delle ragazze che scelgono la ceretta come metodo di depilazione, ci sono buone notizie anche su questo fronte. I peli tendono a non incarnirsi poiché non ricrescono più spessi e resistenti, come invece tende ad accadere quando ci si depila con il rasoio.

(Immagine copertina da Freepik)

 

 

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